Integrazione volta all’implementazione della proposta nutrizionale offerta a donne in stato pre-post menopausale sottoposte a trattamento adiuvante, ormonale e chemioterapico, per neoplasia mammaria.
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Fossimo in grado di fornire a ciascuno la giusta dose di nutrimento ed esercizio fisico, né in difetto, né in eccesso, avremmo trovato la strada per la salute.
Ippocrate 460-337 a.C.

Premessa.

Il carcinoma mammario rappresenta ad oggi la neoplasia più frequentemente diagnostica e la prima causa di morte per tumore nel sesso femminile

Per questo motivo la prevenzione diventa quanto mai essenziale. A tal proposito, sono sempre più numerose le evidenze che dimostrano come un’alimentazione equilibrata, basata sui principi della dieta mediterranea, lo svolgimento di una regolare attività fisica e un consumo moderato di alcolici sono ad oggi considerati strumenti efficaci di prevenzione dell’insorgenza del tumore al seno e delle recidive nelle donne operate.

Ipotesi scientifica alla base del progetto.

Considerando:

  • il ruolo cruciale dell’alimentazione e dello stato nutrizionale comestrumenti efficaci di prevenzione dell’insorgenza del carcinoma mammario e delle recidive nelle donne operate;
  • la grande richiesta di informazioni relative all’alimentazione nelle pazienti con una diagnosi di tumore della mammella;
  • il ruolo cibo fondamentale del cibo nel recupero della salute, proprio nei momenti in cui meno si desidera mangiare, come spesso succede durante le terapie oncologiche;

ci proponiamo di realizzare un corso di cucina focalizzato sull’importanza dell’alimentazione come strumento di prevenzione, in cui l’acquisizione di competenze pratiche sarà fondato su informazioni scientificamente validate, senza rinunciare al buon gusto.

Target di riferimento del progetto.

– 1° gruppo: persone sane (focalizzandoci nelle donne portatrici di mutazioni dei geni BRCA) per le quali si rivolge l’attenzione al ruolo dell’alimentazione, in modo particolare della scelta qualitativa, nella prevenzione primaria;

– 2° gruppo: pazienti in trattamento chemioterapico per le quali sottolineare come l’alimentazione possa essere un valido aiuto nel supportare la terapia, limitandone e contrastandone gli effetti collaterali;

– 3° gruppo: pazienti in terapia endocrina, in cui si evidenzierà come la dieta abbia un impatto importante sul miglioramento dell’efficacia del trattamento e la prevenzione delle recidive.