Serata a tema inaugurazione dell’evento.
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La malattia accade, non è una scelta, e quando arriva può modificare il corpo e la mente.

L’Associazione” La Doppia Elica” promuove la ricerca scientifica, l’informazione e la sensibilizzazione nell’ambito dellamutazione genetica del tumore mammario e ovarico (per la prevenzione e la sorveglianza del rischio familiare oereditario).

È importante, dopo la malattia, ritrovare l’armonia con se stessi, riconciliarsi con il proprio corpo ferito e godere appieno dell’esistenza. Per questo motivo è nata l’idea di una mostra fotografica che possa raccontare il viaggio nella malattia con tutte le emozioni che comporta, senza tralasciarne la complessità.

Attraverso foto di donne colpite da questo tipo di tumore e foto simboliche, ogni persona può avere l’occasione di sperimentare l’unicità, la bellezza che scaturisce dalla propria storia personale e l’importanza di vivere non di sopravvivere. Farsi fotografare è stata una scelta di donne “coraggiose”. Le donne durante il servizio fotografico hanno sciolto le tensioni, hanno ritrovato il gusto di esporsi, di rivedersi in una luce nuova e hanno potuto condividere con le altre compagne di viaggio questo gioco che si è rivelato liberatorio e terapeutico.

Chi visiterà la mostra sarà condotto all’interno di un mondo fatto di pazienza, di attesa, di sospensione e di vita ritrovata. Il racconto “Pazienti attese” (che si avrà la possibilità di leggere nella mostra), vuole mettere in evidenza il duplice volto della parola “pazienza”.

Le donne protagoniste della mostra e tutte le persone colpite da un tumore ( purtroppo sempre di più) non scelgono di essere “pazienti”, lo diventano per definizione nel momento in cui vengono curate.
La parola pazienza richiama in sè il concetto del patire, di qualcosa che si subisce passivamente. Queste donne hanno conosciuto e vissuto nel loro viaggio più spesso la pazienza “attiva” e vitale dell’attesa. Nel percorso fotografico si vuole raccontare proprio questo.

Le “Pazienti attese” racchiudono ed esprimono una gamma infinita di stati d’animo come l’ansia, la paura, la forza, le emozioni del cambiamento, l’importanza e lo stravolgimento del tempo, la speranza.
Viene raccontata una pazienza che porta frutti: non sempre la guarigione ma spesso grandi e meravigliose scoperte interiori.

“Tutti siamo sospesi ad un filo, che lo vogliamo o no. Siamo trapezisti, a volte dobbiamo lasciare il nostro trapezio per afferrarne un altro. Non sappiamo cosa troveremo nello spazio vuoto, se cadremo o meno; scopriremo forse altre strade, guarderemo di più il cielo, vivremo di più l’attimo. Quello che è certo è che avverrà un cambiamento”